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21 Novembre 2000 - Sit del Comune di Cuneo

Riportiamo un articolo del 21 Novembre 2000 riguardante la soluzione GIS che abbiamo realizzato presso il Comune di Cuneo.

CUNEO E' ALL'AVANGUARDIA COL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE
Tratto da "La Guida" del 21/11/2000

Immagine dell'articolo su La Guida Rivoluzionerà il modo di intendere la conoscenza del territorio, il "Sistema Informativo Territoriale" per cui il Settore Elaborazione Dati del comune di Cuneo sta lavorando ormai da tempo.

Pier Angelo Mariani, dirigente responsabile del settore, sta al comando di questa trasformazione a 360 gradi che sta investendo tutto l'ambito territoriale con un accumulo di dati, informazioni, descrizioni che costituiscono una base fondamentale per il lavoro sul territorio, a partire da oggi dal nuovo Piano Regolatore per arrivare in futuro ai progetti privati dei professionisti.

"Il sistema - dice Elio Allario, assessore al territorio ma anche all'informatizzazione - ci permette di programmare e gestire il territorio e di creare un Piano Regolatore all'altezza della situazione. C'è anche un discorso di prevenzione sul territorio con un utile monitoraggio dei fiumi e un "magazzino" di dati utili anche per il professionisti".

L'Amministrazione Comunale ha deciso di investire sulla conoscenza del territorio e sulla tecnologia, con potenziali informativi all'avanguardia, personale specializzato e investimenti economici con un miliardo di lire impiegato nel settore nel corso di tre anni.

"Siamo partiti dal concetto - spiega Pier Angelo Mariani, coordinatore del Sistema Informativo Territoriale - che il Comune deve essere il punto di riferimento per chiedere e ricevere informazioni sul territorio, perché se si conosce il proprio territorio si può lavorare meglio e mantenere un coordinamento a beneficio di tutti per svolgere una funzione strategica e indicare le linee di sviluppo in forza delle funzioni che gli vengono dalle leggi dello Stato. La strategia adottata è quella di costruire e mantenere il coordinamento nel settore della conoscenza del territorio per giungere a quello decisionale e operativo".

E' il Comune dunque come Ente di governo del territorio a cui affiancare le municipalizzate e i Consorzi di gestione dei servizi, grazie a questo sistema, deve essere in grado di fornire conoscenza a tutti gli operatori sullo stato del territorio, sulle previsioni d'uso possibili, sulle potenzialità e sulle sue caratteristiche fisiche.

Per questo Cuneo, all'avanguardia rispetto ai grandi Comuni italiani e mentre si stanno muovendo Enti come quelli di Torino, Genova, Bologna e Modena, ha deciso di elaborare questo Sistema Informativo Territoriale, un modo di acquisire, organizzare, archiviare, gestire, elaborare tutti i dati del territorio.

Un sistema di questo genere ha caratteristiche precise che sono quelle dell'universalità, della capacità di correlare fra loro dati di diversa natura e l'impiego di sistemi di elaborazioni dati, e tutti i dati e le informazioni si riferiscono alla struttura cartografica di base, cioè un insieme di informazioni cartografiche memorizzate elettronicamente e riproducibili su carta nella forma di una normale carta topografica, che rispetto alla classica carta ha due importanti caratteristiche che sono l'accuratezza e la grande scala.

Cliccando dunque in un punto qualsiasi del territorio comunale possono apparire sul monitor del computer decine di informazioni che vanno dal Catasto terreni alla Toponomastica, dalla rete dell'acquedotto e delle fognature con tanto di tipologie e caratteristiche di tubi e materiali usati alla Carta Tecnica Regionale, dai fotopiani digitali alla rete geodetica, a cui si stanno aggiungendo le reti Enel, Telecom, Wind, Snam, Italgas, il posizionamento degli impianti di telefonia cellulare e la Carta Tecnica Comunale.

"Avremo delle carte topografiche accurate - continua Mariani - perché non dobbiamo dimenticarci che la cartografia prodotta è sempre un prodotto ufficiale, ed è norma per quanto riguarda l'aspetto di gestione urbanistica del territorio. Eventuali errori di rilevamento cartografico diventano errate geometrie future da rispettare, errori che devono essere evitati".

Il lavoro è lungo e complesso e ha bisogno di professionalità specifiche e tecnologicamente avanzate; per questo l'investimento appare sostanzioso ma deve dividersi per il lavoro svolto all'interno, per le forniture di dati e sistemi software, per le collaborazioni esterne e per le macchine, potenti piattaforme di calcolo e stampanti di grande formato ad alta velocità. Un lavoro di questo genere infatti necessità di una grande quantità di immissione di dati: oggi il Comune è in possesso di quattro miliari di dati ma crescerà in futuro in modo quasi esponenziale.

Le postazioni di lavoro del "Sit" oggi sono quindici, sparse in quattro palazzi comunali e coinvolgono i settori dell'Urbanistica, dei Tributi, della Gestione del Territorio, della Toponomastica e nei prossimi mesi gli uffici Legali, del Patrimonio, della Polizia e dei Messi e poi a tutti gli altri.

I dati vengono rilevati direttamente, con il rilevamento aerofotogrammetrico, sistema molto preciso ma anche costoso, e con le informazione della cartografia catastale.

"Abbiamo realizzato un ciclo di acquisizione e trattamento di dati cartografici - sottolinea Mariani - e per ogni fase è stato realizzato un capitolato speciale d'appalto con la descrizione dettagliata di tutte le operazioni da eseguire e ad ogni fase è stata fatta una gara d'appalto".

Questo modo di procedere è stato richiesto come esempio da altri Comuni, e i vincitori degli appalti sono stati la "Technical Design" di Cuneo per le componenti di trattamento dei dati cartografici, di sistema informativo e di metodologia di impiego di strumenti GIS, la "Edda" di Torino, la "Rossi" di Firenze per la cartografia da aerofotogrammetria.

Con il Comune di Cuneo c'è un'intensa collaborazione ormai pluriennale con il Dipartimento Georisorse e Territorio del Politecnico di Torino che anche in questo progetto è stato coinvolto per il collaudo della cartografia catastale e della aerofotogrammetria. "Siamo all'avanguardia nel settore rispetto a tutta la nazione - conclude Allario - e se intorno comuni o Comunità Montane vorranno fare questo passo di ammodernamento saremo pronti a dare un appoggio, per creare un sistema territoriale più ampio".
Immagine del certificato Tuv